Web marketing in Cina per le aziende italiane

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Che la Cina rappresenti uno dei maggiori mercati al mondo non ci suona affatto strano, anche perché ogni tipo di rapporto economico-finanziario non fa ricordarcelo: nonostante gli Stati Uniti abbiano una potenza non indifferente e nonostante le economie emergenti incalzino, la Cina rimane il mercato più affascinante e potente di tutti.

Neanche tanto sorprendentemente scopriamo che lo è anche per quel che riguarda il fronte delle vendite online, tanto che nel 2016 le vendite effettuate sugli e-commerce cinesi hanno raggiunto i 1.000 miliardi di dollari! Per avere una fotografia più precisa dei termini della questione, vi basti sapere che una delle più grandi piattaforme online cinesi può contare, da sola, su 500 milioni di iscritti, 60 milioni di visite giornaliere e circa 50.000 prodotti venduti al minuto. Dati da capogiro, non è vero?

Questo spaccato di realtà, oltre ad incuriosire parecchio e a creare una rivalità con le altre potenze industriali della Terra, affascina (e non poco) il mondo delle piccole e medie imprese italiane, che nella Cina non possono non vedere un’occasione di sviluppo. Ma le aziende italiane che vogliono fare affari con la Cina sono davvero pronte ad entrare in quel mercato, ad accettare i suoi limiti, le sue particolarità e il suo modello di sviluppo?

Se si vuol guardare alla Cina come ad un’occasione di crescita, bisogna sapere prima di tutto come funziona il commercio in quei territori. E bisogna sapere, per esempio, che esistono città come Shanghai, Hangzhou e Chongqing che sono un vero e proprio traino per l’economia nazionale, in quanto definite zone di libero scambio e quindi sottoposte a un regime più snello e favorevole in termini di pagamenti, dogana, logistica e quant’altro, per cui guardate a queste città come a dei vostri possibili punti di riferimento se volete far entrare o uscire merce dalla Cina.

Ma questo non basta, perché è vero che ci sono questi canali preferenziali che vi permettono di penetrare più facilmente nel mercato cinese, ma è anche vero che senza un po’ di sano marketing non andate da nessuna parte! Di conseguenza, il web marketing in Cina per le aziende italiane deve partire da un presupposto, e cioè dall’ottenimento di un’apposita licenza Internet Content Provider che vi permetta di registrare un sito Internet e di indicizzarlo su Baidu (e sugli altri motori di ricerca locali).

Ma per capire come muoversi occorre anche stabilire se sia davvero il caso di aprire un sito internet cinese, o se magari non sia più opportuno appoggiarsi a una piattaforma di terzi (come Tmall, Jd.com, Alibaba o Yihaodian). E poi c’è tutta la parte SEO che vi costringe a dover fare i conti con la lingua cinese, con le tecniche di indicizzazione e posizionamento su Baidu e con i paletti posti dalla censura del governo.

Insomma, se avete deciso di guardare alla Cina per provare a rafforzare i vostri affari, sicuramente non avete sbagliato strategia (visti i numeri…!). Tuttavia per fare web marketing in Cina dovete anche essere preparati su più fronti, in quanto non parliamo di un paese occidentale e tanto meno di un paese europeo: prima di affermarvi in quel territorio dovete rispondere a tutta una serie di condizioni che solo un’agenzia specializzata (come la nostra) può aiutarvi a fare.