Indicizzazione sito sui motori di ricerca cinesi

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Considerando i dati macroeconomici e quelli riguardanti le vendite online, una cosa appare certa: la Cina rappresenta uno dei mercati più profittevoli ed entusiasmanti che ci siano! Per questo motivo è importante entrare nel mercato cinese con il proprio brand, e farlo ovviamente nel migliore dei modi.

Ci sono vari percorsi che potreste intraprendere per avere visibilità in Cina, ma non c’è dubbio che la priorità assoluta ce l’ha Internet: l’indicizzazione sui motori di ricerca cinesi è uno step che prima o poi dovrete valutare e affrontare se desiderate contare su una cassa di risonanza non indifferente!

Per posizionare un sito internet in Cina bisogna sapere che il motore di ricerca più utilizzato nel Paese è Baidu, che da solo supera l’80% delle ricerche. Dopo di che ci sono Sogou e altri motori di ricerca minori. La cosa interessante è che per quanto ogni motore sia naturalmente diverso dall’altro, ci sono dei dati di fatto che invece valgono a prescindere perché fotografano in modo inequivocabile quello che è il pubblico della rete in Cina. Parliamo di dati che quindi fareste bene ad utilizzare indipendentemente dal fatto che la strategia SEO sia incentrata su Baidu o su Sogou.

Per esempio, in Cina, l’età media degli utenti che si connettono a Internet è di soli 25 anni, vale a dire 10 anni in meno rispetto alla media americana e inglese (che è appunto di 35 anni). Ciò significa che puntare su keyword giovanili o su keyword che cavalcano l’onda del momento è una scelta destinata a ripagare! Inoltre, se un occidentale trascorre tra gli 8 e i 10 secondi prima di cliccare su un risultato di ricerca di Google, un cinese si prende molto più tempo e prima di dare il click definitivo lascia passare anche 55 secondi: i tempi cinesi sono più lunghi e le riflessioni più ponderate rispetto a quanto avviene da noi, anzi, questo gap ci dice che in Cina si è abituati ad andare ben oltre i primi risultati di ricerca!

E non è finita qui, perché sempre per quel che riguarda i risultati di ricerca c’è un’altra differenza sostanziale tra Occidente e Cina: in Europa, così come in America, gli annunci a pagamento vengono visti di buon occhio fino a un certo punto e per questo si tende a dare maggiore credibilità a una ricerca organica, mentre in Cina gli annunci sponsorizzati assumono un’importanza non indifferente: i cinesi in pratica sono convinti del fatto che se un’azienda paga per farsi conoscere, allora è perché ha effettivamente qualcosa di interessante da proporre.

Infine, il mobile. Da un rapporto risulta che una buona metà delle ricerche effettuate su Baidu provenga da dispositivi mobili, tanto è vero che almeno 8 cinesi su 10 sono ormai soliti accedere a Internet attraverso uno smartphone.

Raccogliendo tutte queste informazioni, un lavoro di indicizzazione e posizionamento SEO in Cina non può non spostare la propria user experience su scala mobile, non può non investire in campagne pubblicitarie su Baidu e non può non fare i conti con un’utenza più giovane della nostra.