Import-export in Cina? Si può fare, ma attenzione a certe regole…

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Se volete entrare in Cina per provare a farci affari dovete essere a conoscenza di tutta una serie di fattori. Per esempio capire quali sono i settori che hanno un maggiore potenziale, andare alla ricerca delle agevolazioni fiscali, approfondire la questione inerente le infrastrutture e le normative, sono tutte cose a cui bisogna adempiere in via preventiva. Intanto perché disporre di tutte queste informazioni significa risparmiare soldi, tempo ed energie, e poi perché non potete certo pensare di avere successo in un Paese enorme come la Cina senza aver fatto un minimo di indagine conoscitiva.

Approfondiamo per esempio il capitolo import-export con la Cina. Ebbene, su questo fronte esistono vari documenti che vanno preparati e presentati prima di poter avviare la propria attività: bisogna infatti disporre del certificato di origine della merce che si vuol acquistare e/o importare, perché senza questo documento alla mano potreste incorrere in una serie di difficoltà a livello doganale. Ecco quindi che prima di avviare un’attività di import-export con la Cina è importante, se non proprio fondamentale, affidarsi a collaboratori di fiducia e a spedizionieri seri, che conoscano per davvero le tratte e che sappiano muoversi nella burocrazia doganale cinese.

Un altro dettaglio che molti non conoscono, ma che invece bisogna conoscere, riguarda la dicitura “free on board”. In pochi sanno che quando la merce acquistata porta questa dicitura, vuol dire che il venditore è deputato a sbrigare le pratiche di sdoganamento e quindi diventa egli stesso responsabile della merce che verrà caricata sulla nave. Bisogna quindi fare molta attenzione a come viene classificata la merce acquistata, se non altro perché una svista in questo passaggio potrebbe costare cara.

Insomma, abbiamo tirato fuori giusto un paio di esempi che descrivono in modo sufficientemente chiaro come fare business di import-export con la Cina sia meno facile di quanto si pensi. Ciò però non deve scoraggiarvi, anzi, deve essere motivo di sfida, di orgoglio, di coinvolgimento da parte vostra!

Al di là della burocrazia, sappiate inoltre che per avere successo in Cina occorre anche prestare un minimo di riguardo al “fattore carattere”. Perché da qui siamo soliti guardare i cinesi come ad un popolo di persone fredde e apatiche, ma la realtà dei fatti è tutt’altra. Anzi, la realtà ci descrive una società che guarda molto al carattere delle persone con cui entra in contatto, per cui se avete intenzione di fare affari in Cina fareste bene a studiarvi quelle che sono le loro “regole” in quanto ad approccio con gli altri.

Un esempio fra tanti? Se siete al primo incontro di affari con degli imprenditori del posto non potrete sottrarvi al rito del biglietto da visita che vuole che ci si stringa la mano e ci si scambi il biglietto da visita ponendolo all’altro con entrambe le mani (quasi come fosse un gioiello prezioso!). Questo rito, così come altri, non è affatto una banalità: a voi può apparire ininfluente, mentre per i cinesi certi dettagli sono molto importanti e anche se non sembra ci fanno davvero molto caso.