Come posizionare un sito su Baidu

posizionare sito su baidu

In Cina, Baidu è l’equivalente del “nostro” Google. Se nel resto del mondo il motore di ricerca di Big G è un punto di riferimento inossidabile, in Cina questo ruolo è ricoperto da Baidu, che non a caso risulta gestire l’83% delle ricerche effettuate all’interno del territorio nazionale (il resto se lo spartiscono So.com e Sogou).

Ecco quindi che chi vuol espandere la propria attività in Cina non può non conoscere Baidu, le sue leggi, le sue tecniche e il suo modo di operare, anche perché è probabile che ci si imbatta in un errore di valutazione, e cioè si pensi che le tecniche di posizionamento messe in atto in Occidente possano andar bene anche in Cina. Tutt’altro: il motore di ricerca cinese, essendo diverso, ha una logica tutta sua in quanto a SEO.

Per Baidu la lingua è tutto!

C’è una caratteristica che Baidu considera se vogliamo più importante di tutte le altre: la lingua. Ciò significa che se volete posizionarvi sul motore di ricerca più usato della Cina dovete prima di tutto proporre un sito in lingua cinese, ma un sito che non appaia semplicemente tradotto in cinese magari con qualche tool a basso costo. E’ fondamentale infatti che i contenuti – siano essi pagine o articoli – risultino scritti in un cinese quanto più fedele all’originale: l’idea di prendere un testo, piazzarlo in Google Traduttore e incollarne il risultato sul sito è assolutamente inconcludente.

Ma il problema non è solo questo, perché oltre al fatto di dover avere un testo ben fatto, dovete anche preoccuparvi di un’altra questione: la censura. In Cina, come forse saprete già, le parole non hanno esattamente tutte lo stesso peso, quindi è probabile che una riga scritta secondo la vostra “mentalità occidentale”, a cui non date assolutamente peso, se inserita nel contesto cinese potrebbe ritorcervisi contro. E Baidu, per ovvie ragioni, dà un peso non indifferente a questo aspetto (altrimenti ci sarebbe stato Google, vi pare?).

Anche per questo, in quanto agenzia specializzata nel posizionamento dei siti web in Cina, abbiamo voluto inserire nella nostra squadra dei traduttori che fossero madrelingua cinesi ed esperti SEO al tempo stesso. Fatte salve queste premesse, bisogna poi tenere conto dell’originalità e della qualità dei contenuti (altri parametri che vi inducono a dovervi rivolgere a traduttori in carne ed ossa!).

Tecniche di indicizzazione e posizionamento per Baidu

Sapevate inoltre che per editare contenuti su Internet avete bisogno di disporre di un’apposita licenza, che le estensioni di dominio più indicizzate sono (nell’ordine) .cn, .com e .net, e che, esattamente come accade per Google, anche Baidu dispone di una serie di tools ad uso e consumo dei webmaster?

Parallelamente agli strumenti gratuiti, anche Baidu dispone di alcuni servizi a pagamento: c’è il Paid Search che è l’equivalente di Google Adwords, ci sono i banner che coincidono con la Rete Display di Google e c’è il Brand Zone che punta sugli annunci per le aziende. Dopo di che, se il vostro sito incorpora un’area dedicata alle news si può sempre provare ad intraprendere la via di Baidu News, un contenitore ricco di notizie, certo, ma anche di comunicati stampa, article marketing e post di blogger vari.

Tutto ciò non può ovviamente prescindere dalla parte più “tecnica” del lavoro di indicizzazione e posizionamento, per cui attenzione anche ai meta tag, agli attributi ALT sulle immagini, agli h1 e h2, nonché alla velocità del sito.

Infine, un consiglio spassionato: Baidu, al contrario di Google, non ama i sottodomini, per cui sarebbe il caso di registrare un singolo dominio per ciascun sito web (per cui non sottoponete a Baidu un sottodominio in salsa cinese di un dominio principale che ha contenuti in italiano o in inglese: per le suddette ragioni sarebbe proprio il caso di registrare un dominio puro solo ed esclusivamente per la Cina).